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Editoriale |
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enna
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venerdì 02 ottobre 2009 |
(ristampa di un articolo del gennaio 2009 con ben 17 interessanti interventi che potete leggere in archivio)
Direte: ma l'amore non è un di più di fronte al rispetto?
No, certamente no! Anzi è un... di meno.
Facciamo un esempio
Giovanni è un malato terminale ed è stanco di inutili cure, vuole morire ponendo fine alla sua vita dolorosa. Michele invece lo vuole vivo perché lo ama e gli impedisce di realizzare il suo disegno di morire. In conseguenza non tiene conto della decisione che Giovanni ha preso in piena coscienza e convinzione. Perché, se lasciasse fare Giovanni – che secondo Michele non è padrone della sua vita e non può deciderne, poiché chi può e deve decidere è Chi glie la ha donata – teme che potendo mettere in atto la sua scelta (meditata e convinta) rimanga dannato in eterno e pertanto perso nella vita futura ultraterrena.
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Resistenti laici raccontano |
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vari
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giovedì 05 novembre 2009 |
"No" al crocifisso in classe
postato da enna
Nel silenzio dei media, i protestanti accolgono con favore la sentenza di Strasburgo
I commenti di valdesi, battisti, luterani, evangelicali
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Satira resistente |
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enna
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martedì 21 luglio 2009 |
da uno scrito di Paolo Dune.
Spargere le ceneri di un defunto o conservare l'urna in un luogo diverso dal cimitero può mettere a repentaglio la salvezza dell'anima. Così scrive il vescovo di Pitigliano, Sovana e Orbetello in una lettera ai parroci della diocesi del Grossetano. "La Chiesa permette la cremazione se tale scelta non mette in dubbio la fede nella resurrezione. |
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RU 486 e chiesa: solo chiacchiere e distintivo |
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Cecilia maria Calamani
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martedì 04 agosto 2009 |
La Chiesa cattolica ha perso la battaglia. Dopo anni di lungaggini burocratiche, la pillola abortiva RU486 già in commercio in molti paesi del mondo, ha avuto il via libera dall’Aifal’Agenzia italiana per il farmaco.
La pillola potrà essere utilizzata solo in ambito ospedaliero, in accordo con la legge 194 e fornirà una valida alternativa all’aborto chirurgico entro la settima settimana di gravidanza.
Fioriscono le polemiche dal mondo cattolico e politico (cattolico): secondo il Movimento per la vita,la RU486 banalizza l’aborto: “Come si fa a dire che c’era davvero un bambino se per ucciderlo basta bere un bicchier d’acqua o poco più?”, mentre per l’onorevole Mantovano (Pdl) “con la Ru486 la donna è abbandonata a se stessa, e privata anche della mera opportunità di una fase di prevenzione-dissuasione“.
Ma le critiche non vengono solo da destra. I teodem del Pd, Dorina Bianchi in testa, temono che con la Ru486 passi il messaggio che abortire sia più facile.
Dulcis in fundo, la Chiesa cattolica scatena una vera e propria crociata: scomunica immediata "per chi la usa, la prescrive o partecipa a qualsiasi titolo ‘all’iter “Non possiamo restare passivi“, ha scritto monsignor Rino Fisichella sull’Osservatore Romano.
Insomma, un vero e proprio putiferio diffuso a mezzo stampa per qualcosa che non cambia la legge, non altera la sicurezza dell’aborto, non aggiunge alcuna facilitazione - se non quella di evitare un intervento chirurgico - alle donne che vogliono abortire. Resta sempre in vigore la legge 194, con buona pace di chi urla al “veleno letale” o all’”omicidio”.
C’è anche chi, poi, denuncia 29 morti nel mondo per assunzione di RU486, una cifra risibile per ogni farmaco che si rispetti. “In America ogni anno sono segnalate 50 persone morte per assunzione di aspirina – dice Silvio Viale, ginecologo del Sant’Anna di Torino - 29 decessi sono nulla. Non sono un problema per nessun farmaco“.
Il punto, infatti, è un altro. Le minacce di scomunica della Chiesa fanno sorridere chi sa, e purtroppo non sono in tanti soprattutto tra i cattolici, che la scomunica latae sentientiae (ossia d’ufficio) è sempre stata prevista dalla Chiesa in caso di aborto. E quindi, perché urlare ai quattro venti che chi assumerà la pillola abortiva sarà scomunicato se questo è già scontato?
Perché così ci sarà un valido motivo per chiedere la revisione della legge 194 sull’aborto. E, con questo Governo, tutto è possibile...
Cronache Laiche
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RESISTENZA LAICA SOSTIENE E PROMUOVE:
Un consiglio di lettura:
Giancarlo Tranfo, “La Croce di Spine – Gesù, la storia che non vi è ancora stata raccontata”, prefazione di Luigi Cascioli, Chinaski Edizioni, 2008. |
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