www.ResistenzaLaica.it - 09 febbraio 2010
Caro Gesù Bambino, ti ringrazio per aver esaudito i miei desideri dell'anno scorso. Ti avevo chiesto di eliminare la fame nel mondo, ed infatti quelli che avevano fame sono quasi tutti morti - Giobbe Covatta
 
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Editoriale
Non amiamoci, ma rispettiamoci
enna   
venerdì 02 ottobre 2009


(ristampa di un articolo del gennaio 2009 con ben 17 interessanti interventi che potete leggere in archivio)
Direte: ma l'amore non è un di più di fronte al rispetto?
No, certamente no! Anzi è un... di meno.
Facciamo un esempio

Giovanni è un malato terminale ed è stanco di inutili cure, vuole morire ponendo fine alla sua vita dolorosa. Michele invece lo vuole vivo perché lo ama e gli impedisce di realizzare il suo disegno di morire. In conseguenza non tiene conto della decisione che Giovanni ha preso in piena coscienza e convinzione. Perché, se lasciasse fare Giovanni – che secondo Michele non è padrone della sua vita e non può deciderne, poiché chi può e deve decidere è Chi glie la ha donata – teme che potendo mettere in atto la sua scelta (meditata e convinta) rimanga dannato in eterno e pertanto perso nella vita futura ultraterrena.
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Resistenti laici raccontano
COMUNICATO STAMPA valdesi, battisti, luterani, evangelicali
vari   
giovedì 05 novembre 2009

"No" al crocifisso in classe
postato da enna

Nel silenzio dei media, i protestanti accolgono con favore la sentenza di Strasburgo
I commenti di valdesi, battisti, luterani, evangelicali
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Satira resistente
La resurrezione risulta molto più difficile in caso di cremazione.
enna   
martedì 21 luglio 2009

da uno scrito di Paolo Dune.

Spargere le ceneri di un defunto o conservare l'urna in un luogo diverso dal cimitero può mettere a repentaglio la salvezza dell'anima. Così scrive il vescovo di Pitigliano, Sovana e Orbetello in una lettera ai parroci della diocesi del Grossetano. "La Chiesa permette la cremazione se tale scelta non mette in dubbio la fede nella resurrezione.
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Bocca di rosa... evviva il sesso sopra ogni cosa! PDF Stampa E-mail
Eleonora Gitto - resistenzalaica@gmail.com   
mercoledì 11 giugno 2008
prostituta Bocca di rosa per il momento è salva. Ma solo per il momento. L’emendamento al decreto legge sulla sicurezza, all’esame di Palazzo Madama, che qualificava le prostitute come soggetti pericolosi per la sicurezza e la pubblica moralità” e per questa ragione prevedeva l’ immediato allontanamento dall’Italia, viene dirottato nel disegno di legge.

”Lo sconcio dello spettacolo di donne e uomini nudi per strada, magari davanti agli occhi dei bambini, e poi la mattina i preservativi per terra… Una vergogna che deve finire e che troverà soluzione nel ddl sulla sicurezza. Ora il mio emendamento passa dal decreto al disegno di legge, ma è un bene, perchè così si potrà approfondire l’argomento e trovare soluzioni definitive”.
Questo lo sbotto, quasi risentito, del presidente della commissione Giustizia del Senato Filippo Berselli (An-Pdl) a conferma della decisione presa dal ministro Angelino Alfano e Roberto Maroni.

A quanto pare uno dei problemi “vitali” del nostro paese è diventata la prostituzione.

Tutti avanzano soluzioni drastiche atte a cancellare uno dei mestieri più antichi del mondo, avendo tutti la consapevolezza piena che questa è una mission impossibile.
Se invece di essere in Italia fossimo in uno Stato completamente laico e tollerante, la cosa verrebbe risolta con soluzioni razionali, come quelle olandesi e tedesche. Ma ci troviamo in Italia, in uno Stato sempre meno laico sotto il crescente influsso confessionale. Uno Stato, in cui, tra l’altro, non c’è mai stata una propensione a trattare con lucidità temi a carattere sessuale.

Quello che sta succedendo lascia presagire la possibilità che si arrivi ad una “regolamentazione” ispirata da una parte da principi xenofobi, dall’altra da personalissimi principi morali, per lo più di stampo cattolico.

Sorvoliamo sul fatto che la legge italiana non annovera fra i reati quello della prostituzione e il ricorso al Tar vinto da una giovane prostituta del Comune di Lonate Pozzolo ne dà conferma. Il Tar ha infatti sentenziato che “L’esercizio della prostituzione non è di sè attività delittuosa”.

Prostituta2 Ma l’idea di dare il famoso “foglio di via” ad una prostituta rimanda al tema dell’intolleranza. Se si considerasse la prostituzione come un lavoro e la si regolamentasse come tale, la questione “prostitute straniere” si ridurrebbe alla concessione del permesso di soggiorno per lavoro.

Le prostitute sono “soggetti pericolosi per la sicurezza e la pubblica moralità”, così recitava l’emendamento. Soggetti pericolosi per chi? La questione “prostituzione straniera” è davvero una questione di ordine pubblico, ovvero di criminalità? L’aspetto criminale è così prevalente da giustificare una generalizzata politica unicamente repressiva?

Questo lavoro mette a rischio solo l’incolumità delle prostitute stesse. Il vero problema da combattere è il fenomeno della prostituzione coatta: eliminare lo schiavismo, mettere gli sfruttatori in condizioni di non nuocere sia direttamente sia indirettamente alle prostitute: è su questo che bisognerebbe porre l’accento.

Invece, siamo in Italia, per cui la prostituta è un pericolo per la sicurezza e la “pubblica moralità”.
Così Gianni Alemanno, il sindaco di Roma, si affretta a pontificare: “La prostituzione in strada deve essere considerata un reato”.E, non contento, continua “Se una povera disgraziata ha deciso di rovinarsi la vita facendo la prostituta, si affitti un appartamento e faccia quello che vuole…”.

Il che significa un bel balzo indietro nel tempo di oltre 50 anni. Si torna alla situazione pre-Merlin, cioè, alla riapertura dei bordelli.

Non si parla più di regolamentare o di prostituzione autoregolamentata, perché, oggi, diventa fondamentale che la donna non si venda seminuda in strada, a tutte le ore del giorno e della notte, mettendo in imbarazzo le caste famiglie borghesi: diventa questo il motivo per cui la prostituzione “Deve tornare a essere un reato”, come afferma Alemanno.

Ma la prostituzione può essere davvero considerata un reato?

E qui si torna a quella “pseudo morale” tutta cattolica per cui le uniche vere colpe sono quelle che riguardano la sfera del sesso. Rubare, mentire, corrompere, violare qualsiasi regola della società umana sono colpe veniali, salvo che si tratti di sesso. E avere un rapporto sessuale mercenario diventa gravissimo.

Certo qualcuno potrà obiettare che catechismi, bolle ed encicliche sottolineano la gravità degli altri peccati, ma nei fatti e nei comportamenti della gerarchia cattolica così come dei suoi fedeli seguaci, risulta evidentissimo che il sesso e solo il sesso è il “peccato” per eccellenza.
La prostituzione, di conseguenza, viene considerata come un’attività estremamente immorale e degradante.

Questa visione del sesso come una cosa sporca e peccaminosa, non riconosciuto come bisogno fisiologico al pari del bere, del mangiare del respirare, questo modo di proibire qualunque modalità di espressione di tale esigenza che non sia l’attività sessuale con il coniuge legale, purché principalmente finalizzata alla riproduzione, paradossalmente, rende ancora più necessario e indispensabile il ruolo della prostituta.
E non solo per il richiamo irresistibile del “piacere del proibito”.
Sono spesso, e soprattutto, i fedeli che ricorrono alle prostitute.
Se non sono ancora sposati non possono praticare legalmente il sesso con le fidanzate, perché queste, invocando una giustificazione religiosa, si rendono indisponibili. Gli uomini sposati, a loro volta, evidentemente trovano difficoltà anche nell’ambito della vita di coppia legalizzata, perché rapporti orali o altre pratiche finalizzate solo al piacere non possono essere chieste alla “casta” madre dei loro figli e tra l’altro, non sono autorizzati a fare sesso se non per avere figli. L’autentico devoto, poi, non cerca avventure fuori la coppia perché anche questo è “peccato
Ma su questi peccatori, pentiti subito dopo l’orgasmo, alla ricerca di assoluzione (almeno fino alla prossima “trasgressiva” scappatella), il Vaticano, non si accontenta di porre la mano del perdono divino, ma invoca anche norme punitive.
Anche i clienti delle prostitute per la chiesa finiscono per alimentare indirettamente il “mercato del sesso” e dunque il racket della prostituzione.
Il documento conclusivo del convegno sulla prostituzione organizzato dal Pontificio Consiglio dei Migranti ed Itineranti, parla chiaro. Gli esperti cattolici, missionari, sacerdoti, vescovi, suore, psicologi, chiamati dal cardinale Fumio Hamao ad analizzare a 360 gradi il fenomeno, in un passo del testo scrivono: “Il cliente deve ricevere qualcosa di più di una condanna sociale ed affrontare il pieno rigore della legge“.

Prostituta Gli esponenti cattolici si mostrano orgogliosi delle loro iniziative contro i clienti delle prostitute.

Ma anche questa non è altro che un’ulteriore prova della loro ossessione per il sesso. Un’ossessione costante che ha portato la Chiesa all’eliminazione di tutte le donne che padroneggiavano l’energia sessuale-spirituale, come le donne di potere dei culti della Madre Terra che furono sterminate con l’accusa di essere streghe.
Un’ossessione che denuncia, ove mai ve ne fosse bisogno, la grave responsabilità che la chiesa ha avuto e continua ad avere nei processi sociali e politici praticando una religione ultra maschilista, che attraverso i Vangeli, ha fondato il principio che la donna può essere legittimata ad esistere o acquisire dignità solo come essere spirituale e soltanto se asessuata, come la Madonna, vergine, oppure se devotamente al servizio di un maschio-marito.
Una donna alla quale è concesso di compiere un percorso spirituale, ma solo nella castità perché solo così evita di esercitare il potere sessuale, e soltanto in ruoli subalterni e lontano dall’esercizio di rituali sacri.

E se a questo aggiungiamo che chi si rivolge ad una prostituta può essere diversamente abile, con problemi fisici o psicologici che possono impedire, nella pratica, di avere quei momenti di gioia di cui, con diritto, godono gli altri esseri umani, la professione della prostituta assume un aspetto caritatevole; se si tiene conto del fatto che in genere ciò accomuna molti clienti delle prostitute è una forma di debolezza, che impedisce loro di praticare il sesso in forma non mercenaria, si capisce bene che perseguire prostitute e clienti significa mostrare nessuna “compassione” e colpire persone già deboli è sempre un atteggiamento vile e spregevole che non ha nulla di “cristiano”.

Quale sia la motivazione che spinge una donna ad intraprendere questa strada, se lo fa per libera scelta, non fa altro che esercitare un suo diritto.
Di cosa può essere ritenuta colpevole? Mette a disposizione il suo corpo in cambio di denaro. E allora? Lo scienziato mette a disposizione il suo cervello per danaro.
L’operaio le sue braccia, il chirurgo le sue mani. Facciamo i razzisti con le parti del corpo? E se si controbatte che le parti utilizzate dalla prostituta per esercitare la sua professione sono le parti cosiddette intime, cosa c’è di più intimo e privato di un cervello?
E chi prende mazzette, chi si inchina ai potenti, chi bacia gli anelli in segno di sottomissione non si prostituisce?
Chi chiede favori ed intercessioni, chi assume sempre una posizione a 90° nella vita per fare carriera è meno colpevole di una prostituta che lavora onestamente con il suo corpo?

Prostituta Ai sessuofobi della chiesa bisognerebbe spiegare che in base ai basilari principi dell’etica una persona non può essere trattata come un mezzo e non è una cosa.

Non è immorale fornire prestazioni sessuali è immorale lo sfruttamento, la violenza.

Una donna o un uomo, perché esiste anche una prostituzione maschile, che si concede per denaro ma in assenza di costrizioni e di violenza, sceglie di farlo esercitando il diritto all’autodeterminazione.
Si tratta di una questione privata tra lei/lui e il cliente e come tale va rispettata.

Il fenomeno della prostituzione non necessita di misure coercitive ma solo di una regolamentazione atta a dare dignità a questo lavoro e a chi lo esercita, a tutelare la vita delle lavoratrici e a combattere lo sfruttamento e la tratta delle donne.

Concentrare l’attenzione sulla “immoralità” del fenomeno della prostituzione e sui clienti proponendo soluzioni non ponderate e razionali e, perciò, non finalizzate a risolvere il problema ma a far passare per “cosa buona e giusta” un confessionale perbenismo sessuofobico è solo l’ennesima prova che la chiesa, se trova la classe politica giusta, può affermare il suo potere. Ed è questo il solo vero “pericolo pubblico” da scongiurare e combattere.
Pensare Sognare Comunicare
Commenti (34)add
...
scritto da Trotzkij , giugno 11, 2008
Come tutti i tuoi articoli, anche questo è una denuncia acuta e accurata delle manovre dei reazionari clerico-fascisti, per riportare le lancette dell'orologio della storia ai tempi della Rivoluzione Industriale.
Il divieto per i magistrati di effettuare le intercettazioni necessarie all'acquisizione delle prove, la persecuzione dei "fannulloni" e la proposta di portare le ore lavorative da 40 a 65 anni ne sono la dimostrazione.
Il loro sogno di un passato morto e sepolto persino nella memoria del tempo, tuttavia, non si realizzerà.
I sindacati hanno detto finalmente basta all'accanimento mostruoso contro i lavoratori e il Congresso americano si è finalmente deciso a convocare una riunione straordinaria per decidere l'impeachment di Bush.
Il difetto genetico dei reazionari e dei loro nuovi adepti è quello di non capire che a tutto c'è un limite. Vorrebbero avere sempre di più, come gli ingordi patologici e i bambini che dicono "Voio antola".
...
scritto da Sherasade , giugno 11, 2008
E' la legge della domanda e dell'offerta: senza clienti non ci sarebbero prostitute.
La chiesa e la società italiana hanno intrapreso una crociata contro le donne in tutti i campi: familiare (la prima causa di morte nelle donne tra i 16 e i 50 anni è l'omicidio da parte del partner), medico (obiezione di coscienza in primis), lavorativo (abusi sul lavoro, stipendi più bassi, licenziamenti per gravidanza e minori possibilità di ricoprire ruoli alti) e, soprattutto, sociologico: non sono quei porci bastardi che caricano queste povere vittime della tratta delle bianche stuprandole, picchiandole, rapinandole e ammazzandole, oppure gli sfruttatori senza scrupoli che rapiscono le ragazzine (e a volte anche le bambine) per sbatterle sulla strada ad essere puniti, no, sono le vittime ad essere immorali, solo perchè donne.
Questo paese mi fa sempre più schifo.
...
scritto da Felipe , giugno 11, 2008
Ma se penalizzano la prostituzione, come faranno i preti a svuotarsi lo scroto e salvarsi la prostata? Prevedo un aumento dei casi di slogamento del polso nelle cliniche cattoliche...

Scherzi (ma non troppo) a parte, scusate, lo so che sono noioso, ripetitivo e scassaca...i: ma quand'é che i laici si decideranno a scendere in piazza tutti insieme, a far vedere che esistono e che si sono rotti le balle?

http://triangolorosa.blogspot.com
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scritto da Ilaria Garosi , giugno 11, 2008
per Felipe,
io lo farei... anzi, noi lo famemmo... ma quanti ci seguirebbero?

Citando Gaber:
"secondo me gli italiani sono cattolici e laici... ma anche ai più laici piace la benedizione del Papa! Non si sa mai..." smilies/cry.gif
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scritto da DF1989 , giugno 11, 2008
Bellissimo articolo. Condivido in pieno ciò che viene espresso. Il problema è queste idee sono troppo lontane dalla classe politica. In questo paese, l'unica cosa che conta è compiacere "sua santità". Che schifo. Mi unisco all'appello riguardo la necessità da parte di noi laici di farci sentire. Dobbiamo veramente dire basta! E penso che, quando questo governo proverà a toccare la legge 194, non saremo nemmeno troppo pochi.
Daniele
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scritto da Felipe , giugno 11, 2008
E se -tanto per cambiare prospettiva- ce ne fregassimo se ci seguono in pochi? D'altra parte se nessuno comincia a mobilitarsi, non sapremo mai cosa potrebbe succedere... e poi mica dobbiamo fare la marcia su Roma!
Abbiamo ancora tempo, magari iniziando a spargere la voce... credo che gran parte delle associazioni laiche (o almeno quelle più agguerrite) sarebbero d'accordo, ci servirebbe solo qualcuno che è avvezzo a organizzare 'ste cose. Proposte? Idee? Sempre se abbiamo voglia, sennò stiamo solo sprecando il fiato.

http://triangolorosa.blogspot.com
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scritto da Eleonora G. , giugno 11, 2008
Concordo con Felipe. Personalmente comincio ad avere l'orticaria per quello che avviene.Oltre ai temi laici c'è altro che mi sta facendo venire la nausea. Ho appena finito di leggere la proposta sull'ici. Abominevole. Eliminano l'ici e tagliano i fondi al sud. Spero che appena il sud, e soprattutto la Sicilia, ne prenderà conoscienza, possa scoppiare una rivolta...In ogni caso non mi piace essere presa per i fondelli (a meno che non sia consenziente smilies/wink.gif!) per cui da qualche parte si deve pur cominciare. Pochi o molti cerchiamo di fare qualcosa. Cominciamo contattare tutti i siti laici e lanciamo una proposta, proponiamo un documento, prepariamo una piattaforma. Qualsiasi cosa insomma. Troviamo le "parole d'ordine" e chiediamo a tutti di aderire al progetto per organizzare una "scesa in piazza" come si deve.
Eleonora
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scritto da Ilaria Garos , giugno 12, 2008
Non si può creare una manifestazione dal niente... dovremmo aspettare un evento concreto o un anniversario particolare. Darebbe più spirito alla protesta
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scritto da Trotzkij , giugno 12, 2008
Di siti laici in Italia ce ne sono centinaia e i laici più o meno convinti sono la maggioranza del Paese, mancano però un leader e una struttura a cui appoggiarci.
Finché le cose resteranno così, abbiamo voglia di disperarci, perché non cambierà niente.
Il Paese è allo sbando. Muoiono decine di operai al giorno sul lavoro. Propongono di portare la settimana lavorativa a 65 ore e Bonanni si limita a dire che gli italiani dovrebbero ribellarsi. Una specie di "armiamoci e andate". Suor Veltroni poi, davanti alla fame planetaria che galoppa, non sa chi scegliere tra PSE e i Popolari Europei.
Ci stanno risucchiando in un buco nero e tanti nemmeno se ne sono accorti.
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scritto da Felipe , giugno 12, 2008
Va bene, si, aspettiamo, aspettiamo... smilies/angry.gif
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scritto da across the universe , giugno 12, 2008
Per Eleonora. Una rivolta in Sicilia? La vedo dura, anzi durissima! Avrebbero avuto mille motivi dal risorgimento ad oggi per fare una rivolta, ma quelle poche che sono state fatte sono state annegate nel sangue (della popolazione, e'chiaro). Se in quella magnifica regione vince in maniera quasi plebiscitaria uno come Cuffaro quale ribellione ti aspetti? Ele, ma chi pensi che la faccia? Sono moooolto pessimista a riguardo.
...
scritto da Clam , giugno 12, 2008
Mi sembra che manchi il buon senso e la prospettiva. Dobbiamo renderci conto che siamo pochissimi, molto frammentati e con idee diverse fra noi. In più confusi
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scritto da Stefano Far , giugno 12, 2008
Già. Forse il laico è "pochissimo", frammentato e anche un pò confuso. Ma ne sono anche un pò orgolioso. Meglio che essere "tanti", tutti appiccicati e con le idee chiarissime in testa...
E' in atto una degenerazione civile di tipo moralistico, appoggiata e alimentata dalla Chiesa, che non aspettava altro che un governo di destra per avere maggiore agibilità politica. Attenzione. Se la prostituzione diventa un problema inquadrato nella sicurezza, in nome della sicurezza può passare tutto. In nome della sicurezza si giustifica tutto, ivi comprese le guerre preventive. Questo è il messaggio subliminale (ma neanche troppo), mutuato dagli States, in nome del quale, in condizioni di normalità, certi provvedimenti e certe poltiche non passerebbero.
Nel merito mi sono sempre chiesto come facessero le forze dell'ordine a non acchiappare mai uno sfruttatore. Cioè colui che accompagna la prostituta, la va spesso a riprendere, prende i soldi ecc. I cosiddetti protettori, insomma. Si intende perseguire chi non commette reati (prostitute e clienti) e non si fa nulla per perseguire chi il reato lo commette davvero, quello di sfruttamento della prostituzione. Fantastico. Anche questa è cosa del tutto italiana. Anche se ci crederanno in pochi, non sono mai stato a puttane...bè, stavolta mi viene proprio voglia di andarci.
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scritto da Felipe , giugno 12, 2008
Mi sembra che manchi il buon senso e la prospettiva. Dobbiamo renderci conto che siamo pochissimi, molto frammentati e con idee diverse fra noi. In più confusi


E allora continuiamo ad esserlo, no? E' questo il messaggio? (ma poi chi t'ha detto che siamo pochi? semmai siamo tanti ma non consapevoli o -peggio- apatici)
Allora cominciamo a rassegnarci, che tanto vincerà la chiesa. anzi, ha già vinto. E ha vinto proprio perché noi siamo " pochissimi, molto frammentati e con idee diverse fra noi" eccetera. Bella roba!
Sapete che vi dico? Che questo sito è inutile, tutte queste 'iniziative' internettiane servono solo al nostro vittimismo, e magari al narcisismo di qualcuno, se non diventano qualcosa di più concreto e presto!
A che serve venire tutti qui a parlare tra di noi, che tanto -chi più chi meno- siamo sempre d'accordo?
Aspettiamo ancora un pò, si, che poi un giorno arriva qualcuno e dichiara i siti 'non allineati' fuorilegge, così manco più conversazione potremo fare. (non ditemi che non è realistico, hanno già provato a fare qcsa del genere nella scorsa legislatura..)
A me non serve venire qui a piagnucolare mentre fuori il mondo va a puttane...
bah
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scritto da Eleonora G. , giugno 12, 2008
Per across
Era solo un modo dire...anzi di sognare...
Ciao
Ele
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scritto da Eleonora G. , giugno 12, 2008
Per Felipe
Credo anche io che prima o poi ci oscureranno...se si continuerà con questo andazzo è molto, molto probabile...
In ogni caso non credo che facciamo le vittime o piagnucoliamo, cerchiamo di manifestare un dissenso per quello che possiamo...non ci sentiamo vittime siamo solo molto inca... e tanto frustrati!!
Un saluto...avvilito
Ele
smilies/angry.gif
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scritto da Carla DV , giugno 13, 2008
Io non credo che Clam abbia voluto essere volgare ma ha solo fotografato una situazione preoccupante ma purtroppo reale.
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scritto da trotzkij , giugno 13, 2008
Io penso che vi sbagliate. Ogni giorno incappo in decine di siti laici di cui nemmeno presupponevo l'esistenza. Sono tutti incazzati e si lamentano come noi del fatto che nessuno si ribella.
Nessuno dei leader politici ci appoggia, l'oppozione - grazie alla strategia di Suor Veltroni - è ridotta ai minimi termini, tace e acconsente e si sta ulteriormente spaccando in tre o quattro tronconi. Nessuno dei laici in vista si propone come leader, nessuno traccia un piano da seguire, nessuno propone una battaglia da portare avanti. La colpa non è nostra. Siamo allo sbando perché l'Italia è allo sbando per motivi economici e politici.
Tuttavia, non si può andare avanti così all'infinito. Il costo della vita è aumentato del 40% in cinque mesi. Nel resto d'Europa sono già cominciati gli scioperi a oltranza dei camionisti.
Al prossimo scatto del costo della vita anche i dormienti italioti saranno costretti a svegliarsi e allora sarà la catastrofe.
La laicità non è una scelta indipendente, ma è strettamente collegata all'andazzo del Paese.
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scritto da Gianni Quaresima , giugno 13, 2008
Dico quello che penso ( perchè a volte mi capita di pensare smilies/grin.gif ) sulla prostituzione. Se lo chiamano il mestiere più antico del mondo ci sarà una ragione. Io sono contro lo sfruttamento, di ogni genere, e quindi anche nell'ambiente della prostituzione. Come ogni altra cosa si deve legiferare in base alla LIBERTA' DI SCELTA . Ci sono e sempre ci saranno persone che vogliono fare sesso, sia perchè piace, sia per fare soldi. Quindi sempre meglio che farlo in strada, io sono d'accordo non tanto alla riapertura della case, in quanto anche li c'era SFRUTTAMENTO, ma regolare e creare i luoghi dove la gente possa fare anche questo con tutta la libertà evitando meccanismi di sfruttamento. Le donne che vorranno farlo lo faranno, lo stesso vale x gli uomini, ma almeno con più sicurezza x la salute ! Ma la chiesa ovvio non lo accetterà mai perchè la prostituzione come per i diritti, deve restare CLANDESTINA e quindi eternamente PERSEGUIBILE !!!
www.solitoignoto.com
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scritto da trotzkij , giugno 14, 2008
Quando l'amore sarà libero, Gianni, non ci sarà bisogno di case chiuse o di quartieri a luci rosse e ognuno saprà cosa fare per non beccarsi un'infezione.
Quel giorno la Chiesa non avrà più ragione di esistere. Il più grande nemico della Chiesa è la libertà, di amare chi si vuole e quando e come si vuole, di pensare, di scegliere la propia strada in ogni campo.
Liberiamoci da tutti i pregiudizi e le superstizioni e aiutiamo gli altri a fare altrettanto. Questa è la vera lotta da intraprendere per il progresso dell'umanità: la liberazione dall'ipoteca clericale.
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scritto da Tiziana F. , giugno 14, 2008
E' vero che ci sono migliaia di siti nervosi, ma sono tutti molto autoreferenziali. Prova a chiedere ad un sito di linkarti o scrivere qualcosa per il tuo , ti risponde che forse magari un giorno domani. Credo che sarebbe neglio non farsi illusioni su una rivoluzione futura, ma cercare di capire le ragioni della maggioranza che , apparentemente, non è per niente toccata da quello che a noi tanto ci indigna.

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scritto da Tiziana F. , giugno 14, 2008
Una banale domanda: ma perchè la prostituzione oggi è solo in strada? Ammetto di non essermi mai troppo interessata al problema, ma io avevo la percezione che quella in strda fosse solo più economica.

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scritto da Gianni Quaresima , giugno 14, 2008
"..scritto da trotzkij , giugno 14, 2008
Quando l'amore sarà libero, Gianni, non ci sarà bisogno di case chiuse o di quartieri a luci rosse e ognuno saprà cosa fare per non beccarsi un'infezione.."

Trovo la tua risposta un pò vaga, anche oggi l'amore è libero, la questione è se sia giusto continuare ad accettare la prostituzione di strada oppure no. Io la vedo così, per me è sbagliato ed è grave che delle persone obblighino e speculino sul corpo delle donne alla prostituzione. Poi invece sappiamo come ci siano case di persone assolutamente libere dove si organizzano festini di ogni tipo. Se una donna non trova immorale dare il suo corpo anche per fare soldi, non c'è problema se è LIBERA scelta, ma oggi anche loro assieme a chi è invece costretta lo devono fare al 99% per strada. Invece sarebbe meglio organizzare dei luoghi, delle case diciamo in cui si professa il "mestiere" chi lo vuole fare, ma almeno con i controlli sulla salute. Ed anche per pagare le tasse, perchè se una o uno può arrivare a guadagnare anche 1000 euro in una notte penso sia giusto che paghi le tasse. Ma come dicevo anche il sesso deve per la chiesa restare cosa vietata in quanto si ha sempre la scusa di perseguirlo...mentre frati, preti e suore fanno tutto quello che vogliono !!
www.solitoignoto.com
...
scritto da Trotzky , giugno 15, 2008
Se una donna è totalmente libera, cioè anche economicamente, non ha bisogno di prostituirsi. Ama chi vuole, quando, dove e come vuole.
Se un uomo è totalmente libero, anche dai condizionamenti pseudo-morali, non ha bisogno di andare in cerca di prostitute.
Amare sarà come respirare. Si amerà senza pensarci neppure. Sarà una cosa bella, libera e gratuita.
La prostituzione esiste e viene messa in mostra per costringere gli allocchi a indignarsi e la gente a sposarsi, pagare la tangente ai preti, fornire braccia al capitale e all'esercito e controllare la sessualità.
Alla fine è facile capire. E' sempre la stessa solfa. Ci vogliono far dipendere da loro. L'uomo sarà libero e felice quando ognuno sarà in grado di gestire la propria vita.
E' questo l'obiettivo massimo a cui dobbiamo tendere, se voglimo che le cose cambino da così a così.
...
scritto da Tiziana F. , giugno 15, 2008
Per Troschi:

Come volevasi dimostrare, quando si fa un appunto, o meglio una domanda sull'autoreferenzialità, manco si risponde. veramente cambieremo il mondo..
...
scritto da Carla D. V. , giugno 15, 2008
Del resto se uno è autoreferenziale non risponde
...
scritto da Gianni Quaresima , giugno 15, 2008
"..scritto da Trotzky , giugno 15, 2008
Se una donna è totalmente libera, cioè anche economicamente, non ha bisogno di prostituirsi. Ama chi vuole, quando, dove e come vuole.
Se un uomo è totalmente libero, anche dai condizionamenti pseudo-morali, non ha bisogno di andare in cerca di prostitute.."

Io non sarei così rigido nel valutare il comportamento della gente così come hai fatto tu. Forse tu sei così, e lo sono anche io, e siamo ( solo forse ) persone più ammirabili per fedeltà o altro. Ma ci sono donne, ci sono uomini con tutte le inclinazioni sessuali, che sono sia ricche, sia libere, e sia che vogliono fare sesso per godere ancora di più, per sentirsi ancora più appagate, ed anche più ricche in soldi ! Il fatto, e su questo siamo sempre tutti d'accordo, ( almeno noi laici smilies/smiley.gif ) è che fondamentalmente esistono 2 tipi di modi per rapportarsi agli altri, e 2 modelli di comportamento. C'è quello di chi vuole imporre le sue scelte è visioni della vita, quali che siano. E ci sono quelli che invece hanno IL RISPETTO, cioè si rendono conto che è impossibile creare 6 miliardi di individui tutti uguali nelle sensibilità ( ci provarono a loro modo comunisti e nazisti ), e che se vogliamo vivere da gente CIVILE E COLTA, occorre saper coniugare libertà e rispetto !!! LIBERTA' E RISPETTO !!!! Sono solo 2 parole, ma queste bastano. Perchè come dice il buon vecchio Moretti, "siamo uguali, ma siamo diversi", tutti nascono con gli stessi diritti e doveri. Ma quelli che credono ancora che la società debba essere sempre VERTICALE, cioè che sia giusto che esistano persone "migliori" che stanno sopra ed altre "peggiori" sotto, stanno in ENTRAMBE le parti. Sia da quella dei preti, sia da quella degli atei.
www.solitoignoto.com
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scritto da Livolsi da Roma , giugno 16, 2008
Sono d'accordo col grido di dolore di Tiziana, in effetti questi siti sono ripiegati su se stessi perciò quello che dice che la rivolta è a portata di mano dice una cosa sciocca e inconcludente. Del resto la confusione è visibile anche sul tema della prostituzione che dovrebbe essere meno problematico per noi.
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scritto da alteredo , giugno 16, 2008
in effetti questi siti sono ripiegati su se stessi

in effetti?
che effetti?
questi siti?
è come se dicessi... in effetti questi commentatori sono ripetitivi, ripiegati su se stessi, sulle loro opinioni e pregiudizi...
bah...
a volta questi commentatori parlano come nemmeno i proverbi... quelli delle erbe e dei fasci, queste erbe, questi fasci, queste generalizzazioni, questi accordi, queste superficialità, questi fantasmi...
www.alteredo.org
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scritto da piero borgo , giugno 16, 2008
45 anni fa "conobbi" una prostituta che si accorse che avevo un problema di fimosi(il medico no) e poi mi spiego' le zone erogenedella donna.grazie anche a lei ho avuto una vita sessuale molto bella.grazie, dovunque tu sia.
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scritto da Felipe , giugno 16, 2008
Chi dice che "questi siti sono ripiegati su se stessi" non so neanche a chi/cosa si riferisca, e allo stesso modo non so proprio di cosa parla chi scrive: "quello che dice che la rivolta è a portata di mano dice una cosa sciocca e inconcludente". Non sarebbe il caso di parlar chiaro?
Io che -lo ripeto- sono solo un povero ignorante, vedo solo tanta apatia, tanta paura ma pochissima iniziativa, nel mare magnum del web laico/anticlericale, in un momento storico piuttosto brutto, che dovrebbe chiamarci alla mobilitazione, quale che sia, oltre che alla chiacchiera. Questo è quello che penso, posso dirlo?

Io faccio l'unica cosa che penso di saper fare: provocare!

http://triangolorosa.blogspot.com
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scritto da Gianni Quaresima , giugno 16, 2008
"..scritto da Felipe , giugno 16, 2008
....tanta paura ma pochissima iniziativa, nel mare magnum del web laico/anticlericale, in un momento storico piuttosto brutto, che dovrebbe chiamarci alla mobilitazione, quale che sia, oltre che alla chiacchiera....Io faccio l'unica cosa che penso di saper fare: provocare!.."

Guarda,....uso una tua frase: "Non sarebbe il caso di parlar chiaro?".
Come direbbe il sergente istruttore Lee Ermey in Full Metal Jacket ( S.Kubrick), è ora di ristabilire un contatto tra il cvlo ed il cervello, sennò sono cazzi !
Intanto tu provoca, chissà che non sia tu a cambiare il mondo.....poi sul come, ho i miei sinceri dubbi !!!!
www.solitoignoto.com

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scritto da Giancarlo Lenher , giugno 17, 2008
Sono d'accordo con chi parla di grossa autoreferenzialità dei siti, che mai farebero una cosa insieme . Lo scopo della rete è quello di fars circolare le idee, invece qui non si riportano neanche i commenti dei giornali.
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scritto da alteredo , giugno 17, 2008
Non sono d'accordo con chi parla senza sapere di cosa parla. Visto che questo sito è un unione di siti e il lavorare insieme è il suo scopo primario.
Invece qui si riportano pezzi originali. E si linkano gli altri. Ohibò!
wwww.alteredo.org
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